L'attuale congiuntura presenta una serie di sfide per la nostra economia: evitare di perdere capacità produttiva, aiutando le imprese ad agganciare la ripresa; sviluppare le competenze in settori innovativi che potranno trainare il Paese nei prossimi anni; mantenere la competitività del sistema Italia sui mercati internazionali.
In questo scenario le banche si trovano in una situazione particolarmente delicata, strette tra l'esigenza di continuare a sostenere finanziariamente le imprese e i loro progetti di sviluppo e la necessità di mantenere la qualità del proprio portafoglio crediti, nonostante il deterioramento del quadro macroeconomico.
La composizione di queste due esigenze passa necessariamente attraverso l'ampliamento e il rafforzamento della rete di garanzie pubbliche e private esistente nel nostro Paese, anche alla luce del nuovo Accordo di Basilea. L'impiego di questi strumenti riduce infatti per la banca la quota di esposizione soggetta a default ed il relativo assorbimento patrimoniale, nonché la concentrazione dei rischi in relazione a determinati soggetti o settori.
Con il convegno "Accesso al Credito e Garanzie per le imprese. Garantire lo sviluppo, crescere nella stabilità." l'ABI si è fatta quindi promotrice di una fondamentale occasione di confronto, su questi temi strategici, fra sistema bancario, sistema imprenditoriale, Governo e altre istituzioni, nel quale sono state approfondite le diverse proposte per garantire lo sviluppo della nostra economia nella stabilità.
Alla manifestazione hanno partecipato i massimi esponenti delle istituzioni coinvolte: Ministero dell'Economia e Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Confindustria, Banca D'italia, Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Confidi, oltre a esponenti di spicco di università, banche, società di consulenza, studi legali.


