CONVEGNO IN SINTESI
Il segmento degli immigrati ha assunto negli ultimi anni una crescente importanza nel sistema Paese: si tratta di circa 5 milioni di cittadini che incidono per circa il 10% sul totale degli occupati, contribuiscono alla produzione del Pil per l'11%, pagano quasi 11 miliardi di euro di contributi previdenziali e dichiarano al fisco oltre 33 miliardi di euro; il 3,5% delle imprese operanti nel nostro paese ha il titolare straniero.
Per il secondo anno l'ABI ha deciso di organizzare un convegno dedicato al tema: "Immigrati e inclusione finanziaria: fatti e prospettive in un contesto che cambia", che si è svolto a Roma (Palazzo Altieri) il 14 giugno 2011.
Il convegno che è stato organizzato in collaborazione con Cespi, continua il percorso di riflessione che l'Associazione insieme alle banche italiane hanno avviato ed ha presentato in anteprima i risultati di importanti attività avviate su questo tema:
a) un tavolo comune promosso nei mesi scorsi con importanti organizzazioni attive sul territorio nazionale - ACLI, ANCI, ARCI, Caritas Italiana, Cespi, CISS Sud Sud, UNHCR - con l'obiettivo di individuare strumenti utili a favorire l'inclusione finanziaria e sociale degli immigrati.
In questo quadro, come prima iniziativa comune è stata realizzata una brochure info/formativa multilingue diretta alla clientela immigrata, denominata Benvenuto in banca, che ha l'obiettivo di facilitare l'accesso degli immigrati alla banca, illustrare i principali prodotti e servizi delle banche che meglio rispondono ai bisogni finanziari che caratterizzano questi clienti nel loro ciclo di vita, contribuire all'educazione finanziaria.
b) la nuova ricerca ABI-CeSPI che analizza la relazione dei migranti con le banche sui diversi versanti: evoluzione del tasso di bancarizzazione; determinanti della relazione; accesso al credito; imprenditoria immigrata; modello di welcome banking; microfinanza; rimesse.
Durante il convegno è stata inoltre formalizzata - attraverso la firma di un Protocollo d'Intesa - la partnership avviata con ACLI, ANCI, ARCI, Caritas Italiana, Cespi, CISS Sud Sud, UNHCR - Agenzia ONU per i rifugiati - per sviluppare strumenti utili a favorire l'inclusione finanziaria e sociale dei cittadini stranieri.
Il convegno si è proposto di fare il punto sul tema dell'inclusione finanziaria con i diversi soggetti interessati: dal sistema bancario alle istituzioni, dalle associazioni di categoria al terzo settore, consapevoli che gli obiettivi di inclusione finanziaria richiedono un insieme complesso di politiche di promozione e di sostegno allo sviluppo, non limitate ai confini dell'operatività della banca.

