Negli ultimi anni, le capacità di risparmio e di investimento mostrate dalla popolazione immigrata residente in Italia e il deciso incremento dei flussi di rimesse diretti verso i paesi di provenienza hanno mostrato l'importanza reale e potenziale del migrante come attore economico e finanziario.
L'intensità del flusso finanziario alimentato da chi migra costituisce non solo una risorsa sempre più imprescindibile per le economie dei Paesi in via di sviluppo, ma anche una leva strategica fondamentale sulla quale puntare al fine di promuovere il legame tra migrazioni internazionali e sviluppo.
All'analisi e al confronto su questi temi è stato dedicato il Convegno Internazionale Migrant banking in Italia. Rimesse degli immigrati e sviluppo, che si è svolto a Roma a Palazzo Altieri il 3 giugno 2004.
La manifestazione è organizzata dall'ABI in partnership con il CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale - che ha sviluppato una ricerca su "Sistema bancario e migranti. L'iniziativa delle banche e la riflessione degli operatori sul risparmio e le rimesse degli immigranti".
Durante la manifestazione relatori di istituzioni finanziarie e di organismi nazionali e internazionali hanno discusso delle opportunità e degli effetti propulsivi che i movimenti migratori esercitano e possono esercitare, in termini di sviluppo, reddito, occupazione e crescita finanziaria, sulle economie dei contesti di provenienza come su quelli di destinazione.
Il tema assume oggi una particolare rilevanza, tanto che il G8 che si tiene negli Stati Uniti a giugno, vi dedica specifica attenzione.

