meno confusione e più determinazione
Ciò che ho avuto modo di ascoltare al convegno mi ha confermato quello che in realtà pensavo, e cioè che è meglio parlare di Basilea 2 e 1/2 e non Basilea 3. Questo per il semplice motivo che le novità derivano da un processo figlio di Basilea 2 e della crisi finanziaria,ci sono, ma in realtà non sono poi tanto sostanziose da poter parlare di un nuovo grande accordo come quello del 2004. Parlo di confusione perchè molti vedono Basilea 2 come una serie di provvedimenti volti a migliorare la situazione patrimoniale ma anche provvedimenti costosi che hanno contribuito a creare Unleveled playing field tra gli operatori europei sotto vari aspetti. In realtà è stato un grande Accordo che, come tutte le novità normative, pur godendo di un periodo di granfathering, non ha avuto modo di mostrare le sue vere potenzialità, sia perchè molti hanno fatto fatica ad allinearsi alle norme e sia perchè si tratta di un procedimento delicato travolto da una crisi terrificante. quello che però fa paura è che gli USA ancora non implementano il passato Accordo e questo non aiuta nessuno. Allora ci vuole più determinazione a fissare delle norme,a creare un clima di fiducia, a creare delle figure o istituti in grado di chiarire a tutti gli operatori bancari e non anche i "benefici" degli accordi. Il sentore che ne viene, purtroppo è che in realtà, dopo questa crisi nessuno sia sicuro di nulla, non si riescono a trovare delle vere regole analitiche e non per dar "fiducia" alle banche che poi dovranno assicurare fiducia alle imprese. Un provvedimento a mio avviso, che di sicuro è stato già valutato,potrebbe essere quello di suddividere gli istituti bancari in classi, per dar modo alle relative classi di far fede ai "propri" vincoli, e non agli stessi vincoli a cui sono sottoposte sia piccole che grandi banche con qualche possibilità in più. In ultimo, io sono uno studente,figlio di un medio imprenditore, che ha potuto toccare con mano anche i benefici dei sistemi di rating, in quanto per la nostra azienda tutto è cambiato quando un delegato della banca è venuto in società, si è seduto al tavolo con i nostri bilanci alla mano facendo capire punto per punto cosa la banca vuole e cosa non vuole e quindi come gestire le nostre finanze.da quel giorno abbiamo un rapporto con la banca a dir poco ottimo. Ecco questo è un esempio di come la chiarezza e la trasparenza possa alimentare quel rapporto banca impresa che da sempre fa si che gli imprenditori pensino alle banche come macchine succhia-soldi e non come possibili partners.
scusate la longevità dell'intervento.