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Banche: azione concertata per una PA digitale e innovativa
I risultati dell’indagine dell’Osservatorio eGovernment
al convegno promosso dal Consorzio CBI e dal Politecnico di Milano, oggi a Roma
parte di tutti i principali attori, sia pubblici che privati. La digitalizzazione dei servizi della
Pubblica Amministrazione (PA) può rappresentare lo strumento attraverso cui recuperare
l’efficienza e rafforzare il rapporto con l'utenza. L’esperienza sviluppata nell’ambito
dell’industria bancaria può essere di supporto a tale processo.
Da questi presupposti prende avvio la Ricerca dell’Osservatorio eGovernment del Politecnico di
Milano, giunta al suo secondo anno di attività. I risultati dell’indagine sono stati presentati oggi
a Roma, in occasione del convegno “eGovernment: sono come tu mi vuoi?”, promosso dal
Consorzio CBI e dal Politecnico di Milano. Il convegno si colloca nel più ampio progetto
dell’Osservatorio eGovernment, il cui obiettivo è quello di analizzare i cambiamenti e le
innovazioni che hanno interessato la Pubblica Amministrazione italiana nel corso dell’ultimo
decennio.
“L'industria bancaria crede fortemente nel processo di digitalizzazione quale fattore per il
rilancio della competitività del tessuto economico italiano e la crescita della società – ha detto il
Direttore generale dell’Abi e Presidente del Consorzio CBI Giovanni Sabatini, chiudendo i lavori
del Convegno – L’industria bancaria ha già sviluppato sia a livello associativo che delle singole
banche sistemi, ad esempio, per la dematerializzazione e l’efficientamento ed automazione dei
processi. Il settore bancario conferma il proprio impegno a sostegno del processo di
digitalizzazione del Paese, nella consapevolezza che tutti i cittadini e le imprese ne trarrebbero
valore”.
Dalla ricerca 2011 dell’Osservatorio eGovernment emerge che, a fronte di un investimento
totale pari a più di 750 milioni di euro sostenuto negli ultimi 8 anni dalla Pubblica
Amministrazione Locale e Centrale per migliorare la fruibilità dei propri servizi al cittadino e
alle imprese, solo in alcuni casi sono stati raggiunti gli effetti desiderati, sia in termini di
risparmi per la PA sia di soddisfazione dell’utenza. Per quanto riguarda la digitalizzazione nella
Pubblica Amministrazione, esaminando, ad esempio, il settore dei pagamenti pubblici, appare
che solo il 47% degli enti locali italiani permette di pagare tributi e/o tasse tramite i propri
portali web e la grande maggioranza dei pagamenti dei cittadini viene ancora effettuato
tramite gli uffici postali, molto spesso ancora in contanti. E ciò nonostante la maggioranza dei
cittadini è propensa a interagire su vari canali, chiedendo anche che cresca la interoperabilità e
comunicazione tra di essi.
Nell’ambito di tale processo, assume un ruolo di riguardo l’Agenda Digitale per il Paese,
sviluppata nell’ambito della “strategia Europa 2020”, che mira a stabilire il ruolo chiave delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione come strumento di rilancio della
competitività del tessuto economico e di crescita della società.
La digitalizzazione dei servizi finanziari
Da più di 10 anni le banche hanno messo a disposizione i propri servizi online. oggi più di 850
mila aziende connesse attraverso il Corporate Banking Interbancario (CBI). Negli ultimi 5 anni
le banche hanno investito oltre 20 miliardi di euro per la dematerializzazione dei processi,
l'introduzione di nuove tecnologie in filiale e la creazione di nuovi canali di relazione con la
clientela. L’Agenda Digitale del settore bancario prevede, fra l’altro, iniziative di “educazione
digitale” e azioni volte a favorire l’uso delle nuove tecnologie, in cui il settore crede fortemente.
L’Agenda Digitale del settore bancario costituisce un piano di iniziative di tipo cooperativo volte
a rimuovere i vincoli normativi, comportamentali e tecnologici che costituiscono un freno alla
digitalizzazione dei servizi finanziari e rappresenta il contributo dell’industria bancaria al
programma di digitalizzazione del Paese.
Nodo CBI
A fronte di una crescente domanda della Pubblica Amministrazione Centrale, volta ad abilitare
un efficiente colloquio con il sistema bancario, il Consorzio CBI ha sviluppato il servizio di Nodo
CBI, attraverso cui sia l’Ente e i soggetti che interagiscono con esso (cittadini ed imprese)
possono agevolmente accedere a servizi bancari dispositivi ed informativi in modalità
integrata. A ciò si aggiungono processi avanzati di scambio documentale, quali la fatturazione
elettronica. Ad oggi sono connessi al Nodo CBI il Ministero dell’Economica e delle Finanze
(attraverso il DIPE) per le esigenze derivanti dal Monitoraggio Finanziario delle Grandi Opere
Pubbliche, Equitalia per la gestione della tesoreria del Gruppo ed Equitalia Giustizia per il Fondo
Unico Di Giustizia (FUG), oltre all’Agenzia del Territorio per i pagamenti da portale da parte
degli utenti web dell’Agenzia stessa.
Roma, 19 giugno 2012
A cura dell’Ufficio Rapporti con la Stampa ABI.
Per ulteriori informazioni
Ildegarda Ferraro – Responsabile Ufficio Rapporti con la Stampa ABI
Tel. 066767596 - 066767411
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Sara Aguzzoni – Ufficio Rapporti con la Stampa ABI
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