Bancaria n. 6/2007


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

 

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2007
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 15,00
IVA assolta dall'editore

 

Contributi - I conflitti di interesse nell'erogazione del credito
La legge sulla tutela del risparmio è intervenuta in modo piuttosto penetrante sulla problematica del conflitto di interessi nell'erogazione del credito modificando in due tempi l'art. 53 del TUb. Per quanto riguarda le operazioni con amministratori e sindaci non ha, tuttavia, colto l'occasione per riesaminare la ratio e la congruità dell'art. 136 TUb e non ha ritenuto opportuno depenalizzarne la violazione. Al contrario, sarebbe opportuno un ridisegno più efficace e coerente dell'attuale disciplina dei fidi ad amministratori e sindaci, recuperando il suo significato dal punto di vista della vigilanza prudenziale, attraverso formulazioni che assicurino un maggior rispetto del modus operandi e delle regole di governance di una banca o di un gruppo bancario moderno.
La gestione delle crisi finanziarie nell'Unione europea: quali strumenti e quali autorità?
La gestione delle crisi finanziarie nell'Unione europea presenta diversi aspetti di complessità derivanti da un'incompleta armonizzazione della supervisione ex ante e soprattutto dalla complessa tematica del coordinamento home-host. Sul fronte del prestito di ultima istanza appare percorribile la strada di un rafforzamento dei poteri della Banca centrale europea. Sembrano invece premature ipotesi di centralizzazione dell'intervento, attraverso la creazione di autorità paneuropee per i sistemi di assicurazione dei depositi e per le operazioni di salvataggio.
Strategie - Le performance dei gruppi bancari nel 2006
Il settore bancario italiano risulta, dalle analisi delle Semestrali ABI, solido e in buona salute e con i conti in crescita, ma con performance economiche su livelli ancora inferiori a quelle dei principali gruppi bancari europei. Il 2006 ha registrato dati positivi per le banche italiane, con un Roe al 12,6% (il Roe dei principali paesi europei è al 18,7%) e una crescita dell'utile netto del 24% rispetto all'anno precedente.Tra le ragioni la crescita del margine d'interesse (+8,2%) e l'incremento contenuto delle spese diverse dal personale (+2,5%), a fronte di commissioni nette in frenata e di un aumento del 5,8% del costo del personale.
Fisco e tributi - Le novità antielusive sulle stock option e sui contratti pronti contro termine
Il decreto legge n. 262 del 2 ottobre 2006, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, ha modificato in senso antielusivo il regime fiscale dei contratti pronti contro termine e di prestito titoli, aventi a oggetto partecipazioni, e quello delle cosiddette stock option. Successivamente, con l'emanazione di alcune circolari1 l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti sulle nuove disposizioni riguardanti tali operazioni.
Problemi legali - Dall'Ombudsman al Conciliatore: un percorso di sistema
Il sistema bancario è stato tra i primi a introdurre procedure di risoluzione delle controversie alternative al ricorso al giudice. È, infatti, operativo dal 1993 l'Ombudsman-giurì bancario, mentre nel 2006 è stato costituito il Conciliatore Bancario, l'Associazione per la soluzione delle controversie nata per iniziativa dei primi dieci gruppi bancari con il coordinamento dell'ABI. Con il Conciliatore cresce quindi l'area degli strumenti diretti a garantire alla clientela soluzioni delle controversie rapide e poco costose e che convergono nella direzione della soddisfazione di esigenze di giustizia della clientela, alle quali l'industria bancaria ha inteso fornire la più ampia e profonda attenzione.
L'evoluzione dei sistemi di risoluzione delle controversie
Attraverso la costituzione del Conciliatore Bancario, si contribuisce a rendere più spedito ed efficace l'enforcement della disciplina bancaria e finanziaria e, per tale via, si promuove il miglioramento delle relazioni tra gli intermediari e la clientela.
Credito e imprese - Parte il mercato delle obbligazioni bancarie garantite
L'importanza dell'emissione dei covered bond è finalizzata alla possibilità per le banche di migliorare la propria raccolta, con l'obiettivo di offrire finanziamenti maggiormente aderenti alle aspettative della clientela. L'iter che ha portato alla loro introduzione è stato complesso,ma il risultato raggiunto è stato soddisfacente in quanto coniuga le diverse esigenze del sistema bancario, che chiedeva flessibilità nell'utilizzo dei covered bond, e degli investitori che li considerano titoli sicuri e fortemente standardizzati, garantendo nello stesso tempo la protezione degli altri creditori della banca, primi fra tutti i depositanti.
La disciplina delle obbligazioni bancarie garantite a tutela degli investitori e degli altri creditori bancari
Le disposizioni di vigilanza emanate a maggio 2007, facendo seguito al regolamento del Ministro dell'Economia n. 310 del 31 gennaio 2007, completano il quadro normativo che consente anche in Italia la creazione di un mercato delle obbligazioni bancarie garantite. Le nuove disposizioni disciplinano alcuni aspetti cruciali dell'operatività in covered bonds, tra cui, l'individuazione delle caratteristiche delle banche emittenti; le modalità di integrazione degli attivi ceduti; i controlli sulla regolarità delle operazioni, e rispondono all'obiettivo di trovare un punto di equilibrio tra le istanze, da un lato, di tutela degli investitori e sviluppo del nuovo mercato e, dall'altro, di tutela degli altri creditori bancari, depositanti in primo luogo.
Le contro-garanzie alla luce della nuova normativa prudenziale delle banche
Il riconoscimento delle contro-garanzie nell'ambito della normativa prudenziale internazionale ha consentito di ampliare le possibilità delle banche di usufruire di tecniche di attenuazione del rischio di credito. L'evoluzione normativa è stata tale per cui, oltre agli Stati sovrani ammessi come contro-garanti idonei da Basilea 2, è possibile ridurre il rischio di credito anche con una contro-garanzia concessa da enti pubblici, enti territoriali nonché da banche multilaterali di sviluppo.
Finanza - L'evoluzione dell'asset management in Italia: passato, presente e futuro possibile
Per gli operatori bancari italiani si profila, per l'asset management, l'opportunità e l'urgenza di definire scelte strategiche più nette e incisive rispetto a quelle finora adottate. In ottica di fabbrica di prodotto, la strada che si delinea per il recupero di competitività comporta la necessità di agire su un mix di leve in due direzioni: agire sulle dimensioni di scala e di scopo (leverage) e cambiare marcia nella creazione di valore (gearing). Per gli operatori più piccoli il ricorso all'open architecture risulta l'unica soluzione sostenibile nel lungo periodo: un costo inevitabile che potrebbe tradursi in un'opportunità se affrontato anticipando le mosse dei concorrenti domestici e internazionali.
Lavoro - L'evoluzione del personale delle banche italiane in uno scenario di internazionalizzazione
L'espansione all'estero delle banche italiane non è esclusivamente finalizzata a cogliere vantaggi competitivi sul fronte dei costi di produzione e ad acquisire nuove professionalità,ma è necessaria per garantire una prossimità alla propria clientela, rappresentata in gran parte da piccole e medie imprese, che ha la necessità di sviluppare il proprio business nei mercati esteri.Già ora la quota del personale di gruppi bancari italiani che segue il segmento delle imprese all'estero è significativamente superiore a quella rilevata in Italia.
La spinta verso un modello europeo delle risorse umane: sviluppare le competenze per il business
Il focus sulle risorse umane è oggi una priorità per il settore dei financial services.Ne è conferma la costante presenza nei piani industriali, anche di banche italiane, di interventi ad hoc sulla valorizzazione delle risorse umane chiave, per facilitare quel processo di innovazione e riposizionamento dei propri servizi accanto alle necessarie politiche di taglio dei costi. La funzione organizzazione e risorse umane è quindi chiamata a gestire le competenze degli operatori bancari e le problematiche della riconversione dei ruoli, cominciando proprio dal responsabile delle risorse umane che deve trasformarsi in Hr business partner.
RapportoABI sui mercati finanziari e creditizi
maggio 2007