Bancaria n. 7-8/2006


Mensile dell'Associazione Bancaria Italiana

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2006
Pagine
104
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 15,00
IVA assolta dall'editore




Il contributo delle banche alla crescita e il ruolo dell'ABI per una moderna «corporazione dei banchieri»
Le priorità del Governo sono la crescita, condizione necessaria per il progresso dell'Italia, il mercato e la competitività, l'equilibrio dei conti pubblici, prestando grande attenzione al'equità. Al raggiungimento di questi obiettivi possono contribuire anche le banche il cui impegno è fondamentale per trasformare l'attuale fase di ripresa economica in una crescita duratura e per vincere le sfide che hanno di fronte: servizi di qualità a basso prezzo che solo un mercato concorrenziale e ben regolato può dispensare; un sistema dei pagamenti efficiente; una struttura finanziaria affidabile a sostegno dell'innovazione e dello sviluppo. Nel rispetto delle esigenze e delle aspettative dei principali destinatari delle proprie azioni: utenti, risparmiatori, imprese.All'ABI il ruolo di stimolare lo spirito innovatore e la qualità e di controllare le virtù professionali ed etiche del mestiere di banchiere.
Economia, mercati finanziari, banche
Le banche italiane negli anni '90 hanno realizzato una profonda trasformazione, privatizzazione e concentrazione, che le ha portate a una redditività in media con l'Europa, nonostante la maggiore pressione fiscale. Questa spinta si è oggi affievolita; bisogna quindi superare l'inerzia strategica e riprendere le iniziative di consolidamento.
La pressione sui profitti e la concorrenza si intensificheranno in tutte le aree di business: mercato delle Pmi, gestione del risparmio, sistemi di pagamento, credito al consumo.
Relazione del Presidente dell'Assemlea dell'ABI
I riflessi degli Ias sui bilanci consolidati al 31 dicembre 2005
Gli Ias hanno introdotto rilevanti innovazioni sia nella struttura del bilancio, sia nei meccanismi di contabilizzazione e nei criteri di valutazione.Tali innovazioni sono state rappresentate nella nuova semestrale ABI-Ias, composta di quattro nuovi prospetti contabili: stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e variazioni del patrimonio netto. La prima applicazione degli Ias ha creato non pochi problemi di interpretazione, soprattutto per la mancanza di confronti in serie storica, ma l'aumento del numero di voci segnalate evidenzia la maggiore trasparenza dei bilanci e i nuovi criteri contabili garantiscono una maggiore confrontabilità internazionale.
I conflitti di interesse nell'industria finanziaria europea: tassonomia, procedure di gestione e norme comunitarie
L'eliminazione della compresenza di interessi confliggenti nello svolgimento dell'attività bancaria da parte di un intermediario sembra essere solo un «paradosso teorico». L'obiettivo da perseguire deve piuttosto consistere nella minimizzazione del rischio che i conflitti di interesse si verifichino e nella predisposizione di adeguate procedure ed efficaci strumenti di gestione dei conflitti nel momento in cui essi dovessero verificarsi.
Economia e finanza delle imprese industriali nel 2004
L'avvio di una fase di ripresa è segnalato da una variazione del fatturato che torna positiva dopo il calo del 2003 e raggiunge il 2,9% a prezzi costanti, come mostra la nuova edizione del Rapporto della Centrale Bilanci appena pubblicato. Anche l'andamento del valore aggiunto è tornato in positivo, con un'espansione pari al 9,6%, in ripresa rispetto al 2003. La redditività complessiva torna a crescere, recuperando i punti persi nel 2003 sia a livello di Roa (dal 3,5 del 2003 al 4,4 del 2004) sia in termini di Roe, che si attesta al 5,9%.
Le azioni risarcitorie esercitabili dal curatore fallimentare nell'interesse della massa
La più recente posizione giurisprudenziale in materia di responsabilità della banca per concessione abusiva di credito si è espressa in senso negativo sull'ipotesi che l'azione di danno possa essere ritenuta azione di massa, con conseguente legittimazione attiva del curatore fallimentare.
Le segnalazioni di risk management delle banche: trasparenza informativa e best practice internazionali
Per una banca, comunicare al mercato (analisti, investitori, agenzie di rating, media, ecc.) informazioni chiare e approfondite sui rischi è sempre più importante. Le segnalazioni di risk management dovrebbero soddisfare elevati standard di trasparenza per essere veramente utili. Pur non esistendo un unico insieme di parametri di riferimento universalmente accettato, è possibile individuare alcune best practice per introdurre aree di miglioramento. Una recente ricerca fornisce molti spunti per innalzare la qualità e la quantità delle segnalazioni.
Information system audit, outsourcing It e compliance: le particolarità nelle banche medio-piccole
In questi ultimi decenni l'Information Technology sta divenendo fattore critico di successo per molte rganizzazioni, nonché parte integrante del business e suo principale supporto e sostegno per lo sviluppo. Molte aziende e tra di esse banche di successo, oltre a riconoscere i potenziali benefici dell'I.T., iniziano a comprendere l'importanza della gestione dei rischi inerenti all'implementazione di queste nuove tecnologie. Di qui nasce la necessità di avere un'efficiente funzione di I.T.Audit che si muova secondo metodologie e schemi condivisi. In più, nella realtà delle banche di mediopiccola dimensione, non debbono essere trascurati aspetti quali l'esternalizzazione del sistema informativo in uso ma anche della stessa attività di Audit.
PattiChiari nelle scelte gestionali e nei processi delle banche italiane
Il progetto PattiChiari si è posto degli obiettivi ambiziosi, ma ha anche gettato le basi per raggiungerli. Il successo dell'iniziativa dipende da tre condizioni di fondo, il cui perseguimento è un vincolo imprescindibile. Le varie iniziative previste devono entrare a regime nell'operatività corrente; il mercato e la domanda devono riconoscere a PattiChiari un valore intrinseco, con il conseguente apprezzamento del valore aggiunto conferito ai prodotti interessati; è fondamentale l'impegno delle banche a credere nel progetto, anche per conseguire specifici effetti sul piano gestionale.
L'attività dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi in Italia
I confidi sono enti finanziari costituiti per favorire l'accesso al credito delle Pmi, con quasi un milione di imprese associate in Italia. La loro operatività è meno sviluppata nel Mezzogiorno, in termini di valore complessivo delle garanzie, numero di imprese aderenti e dimensione media dei consorzi. I vantaggi della partecipazione ai confidi in termini di costo del finanziamento non sono trascurabili: tassi di interesse più bassi in media di 0,2 punti con effetti più marcati per le aziende meridionali aderenti a confidi (0,7 punti), soprattutto quelle monoaffidate (0,8 punti). Le imprese assistite da garanzie rilasciate dai confidi hanno una probabilità di ingresso in sofferenza di 1 punto percentuale più bassa, la probabilità scende di 3 punti se l'impresa è residente nel Mezzogiorno.
Lo stress nel lavoro
In una materia così sfuggente e difficilmente inquadrabile, quale è quella legata ai comportamenti dell'individuo, è estremamente importante disporre di un quadro di riferimento chiaro e di agevole applicazione. Il rischio è quello di costruire un sistema di responsabilità di natura «oggettiva» che finirebbe per ingessare o compromettere la corretta conduzione dell'attività produttiva aziendale che è prerogativa dell'imprenditore.
Il ruolo delle istituzioni nello sviluppo economico