La riforma del diritto societario e le banche


Nuovi modelli, nuovi strumenti: opportunità e crescita

 

Autore: ABI

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2004
Pagine
170
ISBN
88-449-0610-4
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 20,00
IVA assolta dall'editore

La riforma del diritto societario, avviata nel luglio 1998 con la costituzione della Commissione Mirone, ha condotto all'emanazione della legge delega n. 366/2001,e - ha trovato completamento con la successiva approvazione del d.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, attuativo della legge delega.

Il decreto introduce infatti, a partire dal 11 gennaio 2004, la riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, riscrivendo le norme del codice civile che regolamentano tali società, dalla fase di costituzione a quella dei conferimenti, alla disciplina del recesso, alla possibilità di utilizzare nuovi strumenti finanziari, alle operazioni straordinarie, alla disciplina dei gruppi.

La riforma prevede numerose e sostanziali implicazioni, con riguardo, in particolare, a:

  • l'ampliamento dell'autonomia statutaria;
  • un notevole aumento della tipologia degli strumenti finanziari che le società per azioni potranno offrire agli investitori;
  • la valorizzazione del carattere imprenditoriale della società, attraverso la possibilità di costituire patrimoni destinati a uno specifico affare;
  • la disciplina del bilancio.

Il volume, nell'analizzare i contenuti essenziali della riforma, intende offrire una riflessione generale, nell'ottica delle banche, sui numerosi profili innovativi introdotti e alimentare il dibattito relativo ai problemi lasciati aperti dal disegno riformatore.

Presentazione di Maurizio Sella
1. LA RIFORMA VIETTI E I BILANCI DELLE BANCHE
1.1 Premessa
1.2 La riforma e il fair value
1.3 I modelli di amministrazione e organizzazione tradizionali e alternativi
1.4 Il principio della prevalenza della sostanza sulla forma
2. RIFORMA SOCIETARIA E ORDINAMENTO BANCARIO
2.1 Premessa
2.2 La raccolta dei risparmio
2.3 l patrimoni destinati
2.4 Assetti propietari, direzione e coordinamento, modelli di amministrazione
2.5 Conclusioni
3. LA DISCIPLINA DEI CONFLITTO D'INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI DI SPA
3.1 Premessa
3.2 la fattispecie
3.3 La disciplina: gli obblighi di comunicazione e di astensione l`obbligo di motivazione
3.4 L'invalidità della deliberazione consiliare o dei comitato esecutivo e degli atti esterni compiuti in conflitto d`interessi
3.5 Responsabilità dell`amministratore interessato
4. GRUPPI SOCIETARI E BANCARI
4.1 Premessa
4.2 Attività di direzione e coordinamento ed eterodeterm i nazione nella relazione di gruppo
4.3 Direzione e coordinamento nel gruppo bancario e nel gruppo societario generale
4.4 Le caratteristiche dei gruppo contrattuale
4.5 Il gruppo cooperativo bancario
4.6 l poteri della struttura di vertice e l`autonomia delle singole cooperative
4.7 Conclusioni
5. RIFORMA DELLE SOCIETÀ E BANCHE
5.1 Premessa
5.2 La riforma societaria e le esigenze delle banche
5.3 La nuova normativa in materia di patti parasociali
5.4 Le norme in materia di strumenti finanziari partecipativi
5.5 Nuove regole in materia di amministrazione e controllo
5.6 Gruppi bancari: coordinamento tra la nuova disciplina e il TuB
5.7 Limiti della riforma per le banche cooperative, popolari e di credito 
cooperativo
"6. GLI ADEGUAMENTI ""OBBLIGATORI"" DELL'ATTO COSTITUTIVO E DELLO STATUTO ALLE NUOVE DISPOSIZIONI"
6.1 I tre distinti profili di adeguamento alle nuove disposizioni della riforma
6.2 L'adeguamento obbligatorio dell'atto costitutivo
6.3 L'adeguamento obbligatorio dello statuto
6.4 L'adeguamento volontario
6.5 L'esclusione delle banche cooperative. Dubbi e questioni
6.6 La normativa di riferimento: i commi 1 e 2 dell'art. 223 bis disp. att. c.c.
6.7 Il limite temporale per gli adeguamenti volontari
6.8 Le conseguenze dei mancato adeguamento entro il termine legale
6.9 Il perimetro dell'area dell'adeguamento obbligatorio: L'atto costitutivo
6.10 Lo statuto
6.11 Il comma 3 dell'art. 223 bis disp. att. c.c.'
7. CAPITALE E PATRIMONIO NELLA RIFORMA DELLE SOCIETÀ
7.1 Premessa: autonomia privata e norme imperative nella riforma dei diritto societario
7.2 Le funzioni tradizionalmente assolte dal capitale nelle società a rischio limitato: in particolare, la funzione di garanzia
7.3 Le novità introdotte dalla riforma in materia di conferimenti e di formazione dei capitale sociale nella Spa
7.4 La disciplina dei conferimenti nella Sri
7.5 Le regole a tutela della conservazione dei netto durante societate
7.6 Conclusioni
8. AZIONI, STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI E OBBLIGAZIONI
8.1 L' evoluzione dei finanziamento societario
8.2 Le linee guida della riforma
8.3 Il finanziamento strettamente partecipativo, le azioni
8.4 Le categorie di azioni
8.5 Le azioni con diversa incidenza sulle perdite e le azioni riscattabili
8.6 Le azioni correlate
8.7 Gli altri strumenti partecipativi
8.8 Le obbligazioni
8.9 Il coordinamento con la disciplina dei prodotti finanziari e degli strumenti finanziari contenuta nel TUF
8.10 Il coordinamento con la disciplina dell`OPA obbligatoria
8.11 Il mercato gradirà la riforma?
9. IL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO E LA GOVERNANCE BANCARIA
9.1 Introduzione
9.2 Il rapporto banca-impresa
9.3 La governance bancaria: autonomia statutaria e norme di vigilanza
10. CONCLUSIONI
"10.1 Premessa
10.2 La banca come controparte delle ""nuove"" società
10.3 La banca come società nei confronti della riforma
10.4 Valutazioni conclusive"



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