Rischio di credito e derivati: modelli per il pricing


Autori: Marco Fabio Delzio, Pamela Maggiori

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2004
Pagine
68
ISBN
88-449-0615-5
Disponibilità
Disponibile
Prezzo Copertina € 15,00
IVA assolta dall'editore




 

La valutazione dei rischio di credito rappresenta un momento centrale nell'attività d'impresa e bancaria: non a caso tale tipologia di rischio è oggetto di particolare attenzione non solo a livello accademico ma anche in ambito normativo, con il Nuovo Accordo di Basilea che si propone, tra l'altro, di promuovere una più sofisticata misurazione dell'esposizione al rischio di credito da parte delle banche.
Il volume offre una sintetica panoramica dei più rilevanti modelli che, sfruttando la tecnica della Contingent claim analysis, consentono di determinare il prezzo di strumenti finanziari esposti al rischio di credito. In particolare sono analizzati:

  • nell'ambito della valutazione dei rischio di credito stand-aione, alcuni modelli strutturali di insolvenza (Merton; BIack e Cox; Longstaff e Schwartz; Zhou);
  • nell'ambito di un approccio di portafoglio, i modelli sviluppati con finalità di calcolo dei VaR sia dell'intero portafoglio che di sezioni distinte dello stesso, permettendo così di scomporre il rischio in base alle strategie attuate di asset allocation (modelli Kmv e CreditMetrics).

Ne emerge una trattazione che offre un ampio panorama su tematiche di particolare attualità per gli operatori e per gli studiosi che intendono approfondire i principali approcci teorico-pratici per la valutazione dei rischio di credito.

1. LA CONTINGENT CLAIM ANALYSIS APPLICATA ALLA VALUTAZIONE DI UNO STRUMENTO FINANZIARIO RISCHIOSO
1.1 Premessa
1.2 Il modello di Black e Scholes
1.3 L'analisi dei contratti aleatori applicata alle passività di impresa
1.4 Il modello di Merton
1.5 Il modello di Black e Cox
1.6 Il modelio di Longstaff e Schwartz
1.7 Il modello di Zhou
2. APPLICAZIONE DELLA CONTINGENT CLAIM ANALYSIS AI MODELLI PER IL RISCHIO DI CREDITO
2.1 Premessa
2.2 Il modello Kmv
2.3 Il modello CreditMetrics
3. CONCLUSIONI
Bibliografia



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