LUIGI EINAUDI TRA LE DUE GUERRE


QUESTIONI SOCIALI E BANCHE

Autore: Francesco Dandolo

Editore
Bancaria Editrice
Anno
2022
Pagine
320
ISBN
978-88-449-1281-9
Disponibilità
In uscita
Richiedi informazioni

«Nel pensiero di Einaudi si può stabilire un parallelismo tra il ruolo svolto nell’Italia liberale dalle “leghe” (dei lavoratori e degli imprenditori) e il ruolo assegnato nell’Italia fascista alle banche in quanto custodi e amministratrici del risparmio inteso come bene nazionale. In entrambi i casi le funzioni di intermediazione risultano decisive, nell’intento di saper rappresentare interessi comuni e di saper contribuire a determinare ricadute positive per uno sviluppo armonico ed equilibrato dell’intera società. In una parola, egli riconosce nel coinvolgimento di più livelli di mediazione (siano essi interpretati dalle “leghe” o dalle banche) la possibilità di dare coesione e progettualità al Paese».

(dalla prefazione del Presidente Maurizio Sella)

Prefazione
Introduzione
PARTE PRIMA
Conflittualità sociale e mondo bancario nel pensiero di Luigi Einaudi (1919-1939)
Premessa
Sezione 1. Le lotte sociali
1. La ripresa del libero-scambio
2. Le ragioni della protesta
3. La gioia del lavoro
4. L’inflazione
5. I ceti sociali e il carovita
6. Le strumentalizzazioni della protesta
7. Due obiettivi prioritari: il contenimento dei prezzi e il valore sociale del risparmio
8. L’esperienza britannica
Sezione 2. Il mondo bancario
1. L’effervescenza del mondo bancario
2. Gli «intrecci» tra banca e industria
3. Cartelli e monopoli bancari
4. Risparmio e mondo bancario
5. Come prevenire la commistione bancaria
6. Crisi bancarie e intervento statale
7. Banche e interventi negli Stati Uniti d’America
8. Il rifiuto opposto ad argomentazioni pretestuose
9. I metodi e il costo dei salvataggi bancari
10. Le caratteristiche del buon banchiere
11. Per una banca senza «aggettivi»
12. Banche e corporativismo - La legge bancaria del 1926 e il ruolo della Banca d’Italia
13. La complementarità tra piccole e grandi banche
14. L’esercizio del credito tra piccole e grandi banche
15. Le casse rurali e il personale delle piccole banche
16. La riduzione dei costi e la suddivisione dell’universo bancario italiano
17. Analogie fra mondo bancario italiano e francese
18. La fisionomia del mondo bancario italiano agli inizi degli anni Trenta
19. La distribuzione del credito su basi temporali, funzionali e spaziali
Conclusioni
Nota biografica di Luigi Einaudi (periodo 1919-1939)
PARTE SECONDA
Banche, politica e rappresentanza in Italia tra le due guerre mondiali (1919-1939)
Sezione 1. Il sistema bancario italiano tra le due guerre mondiali
1. Banche, industrie e Stato negli anni Venti
    1.1 Banche e industrie nel primo dopoguerra
    1.2 Il sistema bancario nei primi anni del fascismo
2. La specializzazione del credito
    2.1 Gli «enti Beneduce» negli anni Venti
    2.2 L’Istituto Mobiliare Italiano
    2.3 L’Istituto per la Ricostruzione Industriale
3. Le riforme bancarie
    3.1 La legge bancaria del 1926
    3.2 Le riforme bancarie del 1936-1938
4. Corporativismo, banche e autarchia
    4.1 Un quadro d’insieme
    4.2 L’IRI e le corporazioni
    4.3 Il sistema del credito nel tardo-fascismo
Sezione 2. Banche e politica: la rappresentanza degli interessi bancari
1. L’Associazione Bancaria Italiana
    1.1 La prima Associazione Bancaria Italiana del 1919
    1.2 Dalla svolta autoritaria alla Grande Crisi
    1.3 Rappresentanza bancaria e regime corporativo
2. Le casse di risparmio
    2.1 Dal primo dopoguerra ai primi anni del fascismo
    2.2 L’ACRI, la Grande Depressione e il regime corporativo
3. Il credito cooperativo
    3.1 Dal primo dopoguerra ai primi anni del fascismo
    3.2 Banche cooperative e regime corporativo
Bibliografia
Tavola sinottica dei principali accadimenti nel quadro delle lotte sociali, dell’evoluzione della legislazione bancaria e dell’ordinamento corporativo (1919-1939)
APPENDICI
Indice delle istituzioni
Indice dei nomi
Indice degli enti



Ti potrebbe interessare anche